VISIONI EXTRASOLARI - EXTRASOLAR VISIONS

Noi ci guardiamo, il cielo ed io...   senza stancarci..

(di Daniele Bianchino)



Pianeti potenzialmente abitabili attualmente conosciuti. Questi pianeti orbitano nella zona abitabile della loro stella, dove puo' esser presente
acqua allo stato liquido e dunque possibili forme viventi anche complesse ed evolute (non necessariamente intelligenti).
News: Agosto 2016: in questi giorni tristi per l'Italia...Proxima Centauri b stata aggiunta al catalogo. Gennaio 2016: I pianeti abitabili K2-3d, K2-72e, Wolf-1061c e Kepler-1229b sono stati aggiunto al catalogo; i pianeti Gliese851g e d sono stati cancellati dal catalogo.

Una sera la mia piccola nipote Serena, insisteva per guardare col telescopio le stelle e la luna.. ma la Luna non c'era, ho cosi' puntato Giove contornato dalle sue quattro lune.. mi ha chiesto se lassu' c'erano i marziani e "Milo su Marte" (film animazione) ovviamente ho risposto che Milo sta su Marte appunto e che quello era un altro pianeta.. mentre lei osservava stupita io osservavo lei e riflettevo.. era al buio, il suo occhio scrutava interessato e affascinato nell' oculare, in silenzio.. a soli 5 anni guardava per la prima volta un mondo lontano, gia' cosi' piccola cresciuta in un epoca in cui i rover solcano la superficie di Marte, in cui le sonde monitorizzano quasi tutti i pianeti del sistema solare e scoprono altri sistemi stellari lontani e pianeti alieni, in una corsa continua ed inarrestabile.. Lei puo' guardare un pianeta attraverso un telescopio amatoriale, debole, ma che decine di volte piu' potente di quello con cui Galileo ha scoperto e studiato con estrema passione e precisione Giove e le sue lune. Ed anche a tutti i grandi astronomi che penso spesso in questi momenti, cosa avrebbero pensato e cosa avrebbero dato per vedere attraverso un telescopio moderno... ma ancor di piu' vedendo le magnifiche immagini planetarie delle sonde spaziali che vediamo noi oggi? Mi spiace immensamente che io oggi posso e loro non hanno potuto, perch nati in un epoca passata e completamente diversa.. e chissa' se in un futuro lontano, se qualcuno leggera' queste mie parole pensera' " e non sai cosa ti stai perdendo tu oggi.. mio caro Daniele..."

PIANETI EXTRASOLARI NELLA FASCIA DI ABITABILITA' PLANETARIA DELLE PROPRIE STELLE:
Vi ricordo che ogni stella che osservate nella volta celeste un Sole; il nostro Sole non altro che la stella piu' vicina a noi, la Stella intorno a cui ruota l'intero sistema solare e la stella da cui dipende la vita su questo pianeta. Attorno ad ogni stella che guardate quindi c' la concreta possibilita' che possa orbitare un sistema di pianeti simili al nostro sistema solare.
Sono circa tremila i pianeti extrasolari (esopianeti) ad oggi scoperti e circa mille di questi sono stati confermati. In particolare negli ultimi anni, dopo il lancio in orbita del telescpio Kepler, i pianeti scoperti stanno aumentano notevolmente di anno in anno. Il 70% di questi sono giganti gassosi, piu' grandi e facili da individuare rispetto ai piccoli pianeti rocciosi, come la Terra. Malgrado questo ogni anno si aggiungono alla lista anche nuovi pianeti rocciosi, la maggio parte caldissimi e inospitali perch troppo vicini alle loro stelle, ma alcuni a distanza tale dalle stesse per permettere condizioni confortevoli la vita. Questi mondi vengono infatti ricercati nella cosidetta fascia abitabile o "fascia circumstellare abitabile", quella zona ne troppo distante ne troppo vicina ad una stella dove un pianeta (o una grande luna di un gigante gassoso) riceve il calore sufficente affinch l' acqua possa esistere allo stato liquido e quindi dove potrebbe esistere LA vita. Questa fascia varia a seconda delle dimensioni e del calore della stella. Nel nostro sistema Solare la fascia abitabile comprende la Terra e Marte. Venere poco fuori il margine interno. Le stelle che conosciamo vengono divise in base alle loro dimenisoni in nane, subgiganti, giganti, supergiganti ed ipergigantiper, a loro volta suddivise in base alla temperatura e al colore (classe spettrale) in:
stelle di tipo G (Stelle Gialle - nane o giganti) come il nostro Sole, stelle di tipo K (Stelle Arancioni - nane o giganti) e stelle di tipo M (Nane Rosse - giganti, supergianti ed ipergiganti). Le stelle nane, in particolare le nane rosse, sono le stelle piu' comuni nella nostra Galassia. Esistono anche stelle piu' fredde delle stelle di tipo M: le nane rosse Ultrafredde e le nane Brune (L, T, Y). Meno comuni e spesso ben piu grandi e calde sono invece le stelle di tipo F (Bianche Gialle - nane o giganti), A (Azzurre Bianche - nane o giganti), B (Azzurre - nane, giganti e supergiganti) ed O (Blu - nane o giganti). Le stelle piu' calde in assoluto sono le piccole e rare stelle di tipo W.

Le dimensioni di una stella possono essere colossali, quasi inimmaginabili. Come dimostra l'illustrazione in basso la grandezza di questi corpi non assolutamente indice del loro calore. Basti pensare che la stella piu' grande rappresentata, Mu Cephei, estremamente piu' fredda di Regor B, che una delle piu' piccole stelle rappresentate, ma anche la piu' calda. IL nostro Sole la piu' piccola stella visibile. Viste dal nostro sistema solare anche le stelle piu' grandi possono apparire minuscole, o quasi invisibili. Questa condizione data ovviamente dalla distanza a cui queste stelle si trovano. Sirio e Vega, che sono anch'esse fra le piu piccole stelle rappresentate, appaiono dal nostro sistema solare come alcune delle stelle piu' grandi, perch lontane rispettivamente circa 9 e 25 anni luce, mentre l' ipergigante rossa Mu Cephei, la piu' grande fra quelle rappresentate, appena visibile ad occhio nudo, essendo distante circa 3000 anni luce dal nostro Sole. Sarebbe come guardare un gatto da 9 metri e una balena da 3 km di distanza; Sicuramente la balena sarebbe quasi invisibile, pur essendo enorme. Antares una supergigante rossa nella costellazione dello Scorpione; Anche'essa impressionatamente grande rispetto al Sole, ma essendo distante circa 600 anni luce si una delle stelle piu' luminose della volta celeste, ma comunque meno luminosa di Sirio o Vega, estremamente piu' piccole ma molto piu vicine a noi. Antares appare nel nostro cielo all'incirca come appare Pollux (Gemelli), anche quest'ultima molto piu' piccola di Antares (piu' grande di Sirio e Vega) ma distante da noi 34 anni luce. Pensate che le ipergiganti VY Canis Majoris (3'840 anni luce) ed Uy Scuti (9'454) sono ancora piu' grandi di Mu Cephei, impossibili da rappresentare nell'illustrazione sottostante; Se fossero poste al posto del Sole, arriverebbero quasi ad inglobare Saturno, con una zona abitabile ben oltre l'orbita di Plutone; Tuttavia, entrambe, sono invisibili ad occhio nudo. Per termine di paragone, la stella piu' vicina a noi, Proxima Centauri, anch'essa invisibile ad occhio nudo, perch una nana rossa molto piu' piccola del nostro Sole (circa due volte il diametro di Giove) pur essendo posta a soli 4 anni luce di distanza.


Nei sistemi planetari, le stelle possono dare la vita, ma anche distruggerla. La radiazione Ultravioletta di una stella puo' danneggiare il DNA ed ostacolare la Vita su un pianeta, anche all' interno della fascia abitabile, se questo non ha un atmosfera sufficientemente spessa a proteggerlo. Si presume che pianeti nella fascia abitabile attorno a stelle di tipo K (nane Arancioni) possono fornire ambienti ultravioletti pi favorevoli e tranquilli di stelle di tipo G (Stelle Gialle), come il Sole. Le nane Arancioni oltretutto hanno anche una durata maggiore, e mondi che si trovano all'interno della loro zona abitabile potrebbero aver pi tempo per sviluppare la vita e maturare una vasta biodiversita'. Si ipotizza comunque che pianeti molto massicci, grandi come la Terra o meglio poco piu' grandi (super-terre), possano avere un campo magnetico anche piu' forte di quello terrestre, quindi altamente difensivo verso le radiazioni e i flare della propria stella, ideale per consentire una spessa atmosfera stabile e il conseguente sviluppo di vita biologica varia e sviluppata. Pianeti abitabili esisterebbero anche attorno a sistemi di stelle binarie o multiple; Ad oggi non sappiamo quali condizioni possono verificarsi su pianeti che orbitano attorno a due o piu stelle, ma secondo molti studi, questi pianeti resterebbero su orbite stabili per miliardi di anni. Un esempio noto il vicinissimo sistema stellare triplo di Alfa Centauri, costituito da due stelle gialle di tipo G (molto simili al Sole), Alfa Centauri-A ed AlfaCentauri-B, e da una nana rossa di tipo M, Proxima Centauri. Un pianeta di dimensione terrestre stato scoperto attorno a A.Centauri-B, ma sembra essere troppo caldo per ospitare la vita (870-1200C), ma la scoperta futura di altri pianeti in questo sistema molto probabile. Nell'agosto 2016, invece, un pianeta di tipo terrestre stato scoperto attorno a Proxima Centauri, e sembra orbitare proprio all' interno della Zona Abitabile; Senza ombra di dubbio la visione di due o tre soli nel cielo deve essere spettacolare. Ricordiamo che Su un pianeta nella zona abitabile la presenza di acqua liquida non sempre scontata, perch essa dipende anche dalle dimensioni di un pianeta, dalla sua atmosfera e dalla sua pressione. Venere sarebbe stato un pianeta caldo con probabili oceani, molto simile alla Terra, se non avesse un atmosfera troppo densa ed una pressione troppo alta da renderlo il pianeta bollente ed inospitale che attualmente; al contrario, Marte, avrebbe avuto probabilmente oceani e temperature ben piu' alte di quelle attuali se fosse stato di dimensioni piu' grandi, con pressione e temperature conseguentemente piu' alte di quelle attuali. Tuttavia, la fascia di abitabilita', puo' esser eccezionalmente estesa nella zona del ghiaccio, dove lune o pianeti ghiacciati possono contenere acqua liquida in zone sotterranee o sotto la superficie dei ghiacci (oceani subglaciali). Altri pianeti al di fuori della zona abitabile possono esser resi abitabili da particolari spesse atmosfere, da forze mareali prodotte da grossi satelliti o da giganti gassosi vicini, o da calore interno-energia geotermica prodotta dal decadimento radioattivo nel nucleo del pianeta. Ricordiamoci infatti che quello terrestre l’unico modello di abitabilit a noi conosciuto, ma ci non implica che sia l’unico possibile. Qui sotto sono riportati in scala tre sistemi planetari esistenti che ruotano attorno a tre stelle differenti, il Sole (tipo G), HD40307 (K) e Gliese667C (M). Essendo queste Tre stelle molto diverse fra loro in temperatura e dimensione, le conseguenti fasce abitabili variano notevolmente:



ABITABILITA' PLANETARIA:
Attualmente abbiamo un unico esempio di abitabilit planetaria, la Nostra Terra, quindi un pianeta dove presente la vita, vicino al bordo interno della sua zona abitabile, attorno ad una Stella di tipo G (Gialla). Malgrado tutto il nostro stesso pianeta, durante i milioni di anni di cambiamenti geologici e atmosferici, ha avuto periodi in cui stato piu' favorevole alla vita o meno favorevole. Grandezza dei continenti, degli oceani, elementi nell' atmosfera possono variare l'abitabilita' di un pianeta e la forma degli esseri viventi che lo abitano. Si ipotizza che pianeti o esolune con oceani poco profondi abbiano una biodiversita' marina maggiore rispetto a pianeti con oceani molto profondi; Pianeti con continenti piccoli e numerosi possono esser piu' abitabili e umidi, mentre pianeti con continenti molto vasti avrebbero immensi deserti inospitali nelle zone interne; Pianeti o esolune con troppo vapore acqueo in atmosfera potrebbe pero' essere troppo caldi per la vita, essendo il vapore acque un gas serra che trattiene calore (vedi Venere), al contrario pianeti o esolune piu' desertici e aridi ma con oasi sparse potrebbero essere piu' abitabili di pianeti con troppo vapore in atmosfera.
Pianeti o esolune poco piu caldi della Terra avrebbero vaste aree tropicali molto favorevoli alla vita e alla biodiversita', ma gli stessi pianeti potrebbero avere oceani troppo caldi e poveri di ossigeno. Oltretutto, su questi pianeti, improvvisi aumenti di temperatura anche discreti, potrebbero portare a numerose estinzioni di massa nel corso dei milioni di anni. Su Pianeti con molto ossigeno invece aumenterebbero le dimensione degli organismi, e vi potrebbero prosperare esseri giganteschi. Pianeti con un alta gravita' potrebbero ospitare forme viventi piuttosto schiacciate, massicce e tozze. Pianeti con bassa gravita' avrebbero forme viventi piu' lunghe e slanciate. Gli scienziati hanno due parametri per capire se e quanto un pianeta possa ospitare la vita: l'ESI e il PHi

L' ESI (Earth Similarity Index), ricerca pianeti nella zona abitabile della loro stella con condizioni simili a quelle della Terra e quindi con possibili forme di vita analoghe a quelle terrestri; I pianeti in questione devono risiedere nella zona abitabile (quella zona attorno alal stella dove l'acqua puo' esistere in forma liquida), devono essere pianeti terrestri, con dimensioni anologhe a quelle della Terra e devono ricevere dalla propria stella all'incirca lo stesso flusso stellare che la Terra riceve dal Sole. Ricordo che molti pianeti exstrasolari scoperti hanno orbite molto ellittiche, condizione per cui non restano stabili all'interno della loro eventuale zona abitabile, ma vi transitano solo per parte del loro anno; Questo comporterebbe escursioni notevoli, mesi di calore intenso e mesi in cui il pianeta piomberebbe nel gelo. Tuttavia questo non ostacolerebbe la vita. Pianeti nella fascia abitabile che orbitano troppo vicini alle loro stelle (questo accade attorno alle nane rosse di tipo M) possono orbitare in maniera sincrona con la loro Stella, con un emisfero sempre illuminato, caldissimo e quello opposto nel buio gelido e perenne. Tuttavia, fra queste due meta', una fascia crepuscolare semi-illuminata, ne troppo fredda ne troppo calda, potrebbe esser adatta a sostenere la Vita. Pianeti molto freddi o molto caldi hanno in genere ESI compreso fra 0.50 e 0.65. Su questi pianeti molto probabile che SE esistono forme di vita queste saranno estremofile, non molto complesse ed evolute, o semplicemente batteriche. Man mano che il valore si avvicina ai 0.75 c' la possibilita' di forme di vita piu' complesse. Oltre il valore Esi di 0.80 il pianeta ha una temperatura simile a quella terrestre, adatto allo sviluppo di vegetazione e forme di vita complesse ed evolute. Essendo attualmente sconosciuta la composizione di questi mondi e della loro eventuale atmosfera, l'ESI potrebbe non corrispondere alla reale abitabilita' del pianeta e soprattutto i pianeti piu' grandi, potrebbero non esser pianeti terrestri ma gassosi, simili a Nettuno. Ovviamnete, l'indice ESI piu' alto, non che l'unico esempio conosciuto e preso come punto di riferimento (pari ad 1.00), spetta alla nostra Terra:



Non sono da sottovalutare le temperature indicate sotto ogni pianeta, le temperature di equilibro, che non rendono conto quindi di una eventuale atmosfera. La Terra ha una temperatura di equilibrio di -18C, ma l'effetto serra dato dalla sua atmosfera porta il nostro pianeta ad avere una temperatura media di +15c. Venere ha una temperatura di di equilibrio di -13C ma l'eccessivo flusso stellare che riceve dal Sole provoca un devastante effetto serra che ha reso il pianeta inabitabile. Venere infatti ha una temperatura media di oltre 400C, ben piu' calda di Mercurio, il quale si trova molto piu' vicino al Sole, ma non ha un atmosfera. Questo vuol dire che molti eso-pianeti con una temperatura di equilibrio piu' alta di -10C potrebbero gia soffrire di un pesante effetto serra deleterio per la vita. Pianeti potenzialmente abitabili come Kepler-438b potrebbero rivelarsi molto meno abitabili di gelidi pianeti come Kepler-186f. In caso di una spessa atmosfera infatti l'effetto serra gioverebbe proprio a pianeti piu' freddi, riscaldandoli. Fra i 35 mondi potenzialmete abitabili scoperti, escludendo i pianeti che potrebbero esser troppo caldi e troppo grandi per ospitare la vita, questi rappresentati sotto sono gli 11 pianeti exstrasolari che quasi sicuramente hanno dimensioni terrestri e che quasi sicuramente non soffrono di un pesante effetto serra:



Il secondo parametro, il PHI (Planetary Habitability Index), valuta la possibilita' di pianeti con condizioni chimiche e fisiche anche completamente differenti dalla nostra terra su cui pero' possono ragionalmente vivere organismi biologicamente del tutto diversi da quelli terrestri. Ricordiamo infatti che i pianeti adatti alla vita non devono necessariamente esser come la Terra. Questo indice di valutazione si basa sui quattro ingredienti necessari che devono esser presenti su un corpo planetario affinch possano avvenire reazioni chimiche biologiche: caratteristiche superficiali (suolo, atmosfera e magnetosfera), Energia ricevuta (solare, interna o da marea), Chimica (fosforo, zolfo, Nitrogeno, molecole organiche etc) e infine presenza di liquidi (in atmosfera, sulla superficie e sotto la superficie) a preiscindere dal tipo di liquido (acqua liquida, anidride carbonica liquidA, metano liquido, azoto liquido etc). Secondo recenti studi (A.Oganov 2016) all'interno dei pianeti di tipo super-Terra (pianeti extrasolari simili alla Terra per composizione ma molto pi massicci), potrebbero trovarsi composti chimici (liquidi, solidi, semiliquidi o ferrosi) a noi sconosciuti e non previsti dalle leggi della chimica convenzionale terrestre: il magnesio (Mg), l'ossigeno (O) e il silicio (Si), che formano la base della chimica della Terra e dei pianeti di tipo terrestre, su pianeti massici fra 5 e 30 volte piu della Terra, tendono a creare composti esotici, inesistenti sul nostro pianeta. La stessa acqua puo' presentarsi sottoforma di ghiaaccio bollente o acqua superfluida, composti impossibili sulla nostra Terra. Attualmente questo indice di valutazione puo' essere esteso solo ai corpi del sistema solare, essendo ancora sconosciuta la composizione dei pianeti extrasoalri scoperti. L'indice PHI piu' alto fra i pianeti conosciuti, dopo la Terra, spetta a Titano, la luna gigante di Saturno:

Terra - 0.95, Titano - 0.65 (luna di Saturno), Marte- 0.59, Europa - 0.49 (luna di Giove), Ganymede - 0.42, Enceladus - 0.35, Giove - 0.35, Satuno - 0.35,
Venere - 0.35, Callisto - 0.34, Io - 0.30, Urano - 0.26, Nettuno - 0.26, Plutone - 0.25, Ceres - 0.24, Tritone - 0.24, Titania - 0.22, Luna - 0.03, Mercurio - 0.02

In basso il paesaggio di Titano (sulla sinistra) e quello della Terra (destra). La Terra, un corpo planetario temperato e Titano, un corpo estremamente gelido, in cui la chimica e il gelo sono cosi' inconcepibili da creare un paesaggio apparentemente simile a quello terrestre, ma invertito: quella che sulla Terra acqua su Titano roccia, quello che sulla Terra gas su Titano si trasforma in liquido. In questo gelido mondo i criovulcani potrebbero eruttare qualcosa che qui' risulterebbe bollente: acqua liquida o ghiaccio d'acqua, che rapidamente indurirebbe come pietra, coma la lava fa sulla Terra



SUDDIVISIONE PLANETARIA:
I pianeti, sia del nostro sistema solare che di altri sistemi, sono suddivisi in pianeti rocciosi e giganti gassosi. I giganti gassosi, simili a Giove e Saturno sono chiamati " pianeti gioviani". I giganti gassosi piu piccoli, di dimensioni simili a quelle di Urano e Nettuno sono detti "nettuniani". I pianeti rocciosi sono a loro volta suddivisi in base alle loro dimensioni in:
Super-Terre ( sono di questo tipo molti degli esopianeti abitabili fin ora scoperti: Gliese667cc, Kepler62e, Gliese832c ecc).
Terre (Venere, Terra, Proxima-Centaurib, Kepler186f, Kepler20f, Kepler20e, Kepler78b)
Sub-Terre (Marte, Kepler62c, Kepler42d, Kepler42c, )
Mercuriani (Mercurio, Kepler37b, Luna, Cerere, Ganymede, Titano, Tritone, Plutone ecc). Tutti i pianeti vengono anche definiti caldi, temperati o freddi in base alla distanza dalla loro stella. Nel nostro sistema solare sono presenti: un mercuriano caldo (Mercurio), due Mercuriani temperati (Luna e Cerere), ed almeno 73 Mercuriani freddi (tutte le lune di Giove, Saturno, Urano e Nettuno e tutti i pianeti nani scoperti). Sono presenti una terra calda (Venere) ed una terra temperata ( La Terra), una subterra temperata (Marte), due gioviani freddi (Giove e Saturno) e infine due nettuniani freddi (Urano e nettuno). Superterre, gioviani e nettuniani temperati o caldi non esistono nel nostro sitema solare, ma sono stati scoperti in altri sistemi stellari.

Oltre alle dimensioni i possibili pianeti abitabili, vengono divisi in base alle loro temperature, in:
Mesopianeti (M), pianeti terrestri (sub-terre, terre e super-terre) con temperature comprese fra 0C e 50C, come la nostra Terra.
Termopianeti (T) pianeti terrestri (sub-terre, terre e super-terre) con temperature comprese fra 50C e 100C.
Psychropianeti (P) pianeti terrestri (sub-terre, terre e super-terre) con temperature comprese frA 0C e -50C come Marte.
Molto meno abitabili sono invece i pianeti classificati come:
Hypopsychropianeti (O) pianeti terrestri con temperature piu basse di -50C ed oltre.
Hyperthermopianeti (E) pianeti terrestri con temperature piu' alte di +100C ed oltre.

La Terra un pianeta che appartiene al genere di Terre temperate (Warm Terran) e di classe M (mesopianeta), ma nel Cryogeniano stata uno psychropianeta.
Probabilmente, agli esordi, per vari milioni di anni stata un hyperthermopianeti e un termopianeta prima di stabilirsi come mesopianeta.
Venere una Terra calda (Hot Terran), ma per le sue altissime temperature rientra nella classe E (HypertHermopianeta).
Marte, piu' piccolo della Terra una Sub-terra temperata (Warm Subterran) ma di classe compresa fra P (psychropianeta) ed O (hypopsichrpianeta) viste le sue basse temperature.
Tutti i corpi planetari piu' piccoli di Mercurio sono detti mercuriani.
Mercurio un esempio di Mercuriano caldo ed hypertermopianeta, la Luna un esempio di Mercuriano temperato compreso fra termopianeta e psychropianeta;
Il pianeta nano Cerere al limite fra Mercuriano temperato e Mercuriano freddo ed al limite fra psychropianeta ed hypopsichropianeta;
Tutte Le altre lune del sistema solare (Io, Europa, Ganymede, Titano, Tritone ecc.) e tutti i pianeti nani (Plutone, Orcus, Eris, Sedna ecc.) sono esempi di Mercuriani freddi e hipopsychropianeti.





Questo in basso un progetto che sto realizzando; Ho impostato i modelli dei piu' importanti sistemi planetari ad oggi scoperti, in scala col nostro sistema solare (il quinto partendo dall'alto) in base a dimensioni planetarie, distanza dalle loro stelle (piu' o meno calde del Sole, da stelle gialle a nane rosse, a nane brune o pulsar) e quindi nella conseguente variazione della zona abitabile; A questi pianeti confermati si aggiungono almeno altri 26 pianeti e 36 esolune potenzialmente abitabili in fase di conferma. Mentre i pianeti sono in scala fra loro, le Stelle sono ridotte per ovvio motivo di spazio. Questa grande mappa puo' essere soggetta a variazioni e correzioni nel corso dei mesi:



REMOTE POSSIBILITA' DI VITA NEL NOSTRO SISTEMA SOLARE
Nel nostro sistema solare, oltre alla nostra Terra, forme di vita, per lo piu' basilari, potrebbero "ipoteticamente" esser presenti su Marte e soprattutto negli oceani subglaciali di alcuni corpi rocciosi freddi, in particolare sulle lune di Giove e Saturno;

Marte

E' uno dei pianeti indubbiamente piu simili alla terra. E' stato plasmato da fiumi e vaste quantita' d'acqua, probabilmente anche oceani. Oggi l'acqua non esiste piu allo stato liquido su questo pianeta ma presente in forma ghiacciata in grandi quantita' ai suoi poli e in vaste aree del sottosuolo. Non sono da escludere forme biologiche passate o ancora presenti sotto la sua superfice. I robot Spirit e Opportunity hanno trovato molte conferme dell'acqua che scorreva su Marte. Dall 'Estate 2012, con l'atterraggio del nouovo robot-suv Curiosity, ci verranno rivelate nuove scoperte e conferme.

Cerere

Cerere o Ceres, l' unico pianeta nano del sistema solare interno, e l'ultimo corpo roccioso oltre l'orbita di Marte, prima delle orbite dei giganti gassosi. L' acqua non esiste allo stato liquido su questo piccolissimo pianeta, ma presente sotto forma di ghiaccio sulla sua superficie. Si stima che l'acqua ghiacciata sulla superficie di Cerere sia piu' abbondante di tutta l'acqua dolce presente sul nostro pianeta. Nel 2013 sono stati osservati probabili geyser di vapore acqueo almeno in due occasioni, quando Cerere era piu' vicino al Sole. Questo fa speculare sulla probabilita' che sotto la crosta ghiacciata Cerere conservi un oceano di acqua liquida. Se cosi' fosse forme di vita biolgica basilare non sono da escludere sotto questo oceano. Nel 2014, l'arrivo della sonda Dawn ci dara' ulteriori conferme e mostrera' per la prima volta le caratteristiche di questo insolito piccolo Mondo.

Europa

E' la seconda luna in ordine di Giove, non che uno dei piu grossi satelliti del sistema solare. Ha pressappoco le dimensioni della nostra Luna. Europa un corpo ghiacciato ma ancora geologicamente attivo a causa delle immense forze mareali che esercita Giove su di essa . Le spaccature presenti sui suoi ghiacci confermerebbero l'esistenza di forze mareali interne dovute alla presenza di acque calde in risalita ; Sotto i ghiacci di Europa probabilmente presente un oceano d'acqua salata mantenuto attivo da geyser e criovulcanismo in profondita'. Eventuali forme biologiche, almeno basilari, potrebbero essere presenti in questo buio oceano. Oceani subglaciali di questo tipo sono stati ipotizzati anche per i pianeti nani Cerere e Plutone e per le lune Ganimede, Encelado, Titano e Tritone.

Encelado

E' una delle piu' piccole lune di Saturno, un corpo coperto da ghiaccio d'acqua ma geologicamente attivo a causa delle immense forze mareali di Saturno. Dal suo polo meridionale sono stati osservati colossali geyser d'acqua ghiacciata alti decine di chilometri. Un oceano d'acqua liquida sicuramente presente sotto i suoi ghiacci.

Titano

E' la piu' grande Luna di Saturno non che uno dei piu grandi corpi rocciosi del sistema solare, piu' grande del pianeta Mercurio e non molto piu' piccolo di Marte. Oltre ad un possibile oceano sotterraneo (come ipotizzato per altre lune) Titano, dopo la Terra, l'unico oggetto del sistema solare che possiede un atmosfera significativa e un ciclo "dell' acqua" sostituito dal Metano. Sulla sua superficie si hanno infatti nubi, nebbie, piogge di metano, fiumi e grandi laghi di metano ed Etano liquidi. Sulla terra viviamo e siamo cresciuti con leggi che ruotano intorno ad esseri dipendenti e derivanti dall'acqua ma non escluso che altri organismi, completamente diversi, possano evolvere da altre sostanze. Potrebbero esistere organismi che Non vivono di elementi basilari comuni a tutti gli esseri viventi terrestri, con una biochimica completamente diversa da quella finora conosciuta (Carbonio + Acqua). Gli esobiologi ipotizzano ad esempi organismi basati sulla chimica del Silicio, con solventi come Ammoniaca o Metano appunto. Nel nostro sistema solare Titano ha l'indice PHI piu' alto, anche piu' alto di quello di Marte.


In questa immagine di Titano (sonda Cassini) si nota parte del vasto Kraken Mare sulla sinistra, isole, penisole, corsi fluviali, catene montuose e laghi minori; La somiglianza con la Terra e' impressionante. ..

[Emilio Neteros: da qualche parte, a un miliardo e mezzo di chilometri dal Sole sessanta lune arrancano, Titano scivola verso la luce e guarda Saturno]
TITANO: Tutto bene, signore?
SATURNO: Mi sto inclinando al meglio, ma la gravita' non me lo permette...Non sar mai come vorrei..
TITANO: Felice?
SATURNO: Bello..
TITANO: Mi dispiace signore.. E cos ve ne state in silenzio?
SATURNO: Che importa? Nessuno qui si parla, nessuno ne ha voglia. Ma io so che tutti nel sistema Solare ci guardano. E io non voglio fare brutta figura.
Trovo che tu invece abbia un bel colore, oggi. Il vermiglione ti dona..
TITANO: E' il vapor d'acqua che ho nell'atmosfera. Riflette le increspature dei miei 0ceani. Non c' niente come il metano per darmi questo colore. i miei continenti invece li sto mettendo in ordine, con pazienza. Sono irrequieti. La coltre di nubi impedisce a chiunque di vederli, cos posso lavorare con calma. SATURNO: In vista di cosa?
TITANO: Credo che mi colonizzeranno.. O quanto meno, ci proveranno.. Dubito che sar possibile, e in fondo neanche li vorrei, Gli umani, a camminarmi sopra. Mi sporcheranno il ghiaccio. Tuttavia, prima o poi atterreranno su di me, e allora voglio che lo spettacolo sia perfetto. Un mare di etano in tempesta, e una collina rossa proprio davanti; il sole, una piccola stella luminosa, l in alto nel cielo, un cielo arancio, e voi Saturno che con l'anello occuperete met del mio vermiglio atmosferico...
SATURNo: Che bello sarai...Come far, quando avrai gli umani sul groppone?
TITANO: Non resteranno a lungo, signore. Sperano che su di me ci sia vita. Quando capiranno che non c', n ci pu essere la vita per come loro la intendono, se ne andranno delusi. La mia superficie e le mie insolite forme biologiche rimarranno sconosciute e incontaminate..

LUNE ed ESO-LUNE ABITABILI - EXOMOON
Dopo la Terra, nel nostro sistema solare, residue possibilita' di vita esistono sulle lune ghiaccite dei giganti gassosi. Questi corpi sono ricoperti di ghiaccio d'acqua e, secondo le analisi delle sonde che li hanno studiati, vasti e profondi oceani subglaciali esisterebbero sotto questo spesso strato ghiacciato. Questi oceani resterebbero liquidi grazie alle forze mareali prodotte dai giganti gassosi attorno cui questi satelliti orbitano, da calore interno sprigionato quindi, e da possibile vulcanismo sottomarino o crio-vulcanismo. Questi oceani potrebbero esser intervallati da diversi tipi di ghiaccio in profondita' esposti ad altissime pressioni (ghiaccio II, III, IV, Ecc) oppure esser direttamente a contatto con il mantello roccioso (mantello di silicati). In quest'ultimo caso, la possibilita' di forme di vita, almeno basilari, altamente probabile. Attualmente oceani subglaciali esisterebbero sotto i ghiacci di Europa, Ganimede, Encelado, Titano:

Grandi lune come Titano (spessa atmosfera organica, nuvole, processi liquidi) spiegano molto bene il significato di lune simili a pianeti terrestri; Oltre a possibili pianeti rocciosi con condizioni favorevoli alla vita, ci sono nell'universo migliaia di giganti gassosi, simili a Giove o Saturno, che orbitano pero' all'interno della zona abitabile. Ad oggi non si conosce e non si ha idea se possibili forme viventi (volanti, galleggianti o sospese) possano svilupparsi nelle dense atmosfere di questi enormi pianeti composti da gas, nubi d'acqua, azoto, ossigeno e idrogeno liquido molecolare, ma la vita biologica potrebbe esistere molto piu' verosimilmente sui satelliti (lune) che orbitano attorno ad essi; Queste lune exstrasolari prendono il nome di esolune (exomoon). Il nostro sistema solare ci dimostra chiaramente che ogni gigante gassoso possiede molte lune, anche di grandi dimensioni e ipotetiche grandi lune exstrasolari delle dimensioni di Marte o della Terra possono sicuramente mantenere un atmosfera, vulacanesimo, laghi ed oceani, e dunque sostenere la vita. E' l'esempio delle lune giganti in attesa di conferma HD 202206 bm, HD 28185 bm, KOI-433.02m e molte altre. Due modelli abbastanza realistici, seppur immaginari, sono quelli presenti nei film di Alien e Prometheus, ambientati su due lune di un gigante gassoso e soprattutto quello spiegato da James Cameron nel film Avatar, dove la vita prolifera su Pandora, una delle lune di un gigante gassoso.

..

"Ricordo i miei tempi nei mondi lontani..
Non mi pesa l'esilio, mi pesa il loro ricordo
e il ricordo delle angosciose notti e delle magnifiche albe
su quei mondi alieni,
..alieni..
per noi terrestri.."



ESOBIOLOGIA - SPECIE VIVENTI ALIENE
La possibilita' che gli alieni esistano altissima, ma ad oggi non confermata. Innanzitutto dovremmo allontanarci dalla parola "Alieno", dato che questa
parola ci riporta alla mente ufo ed esseri che abbiamo sempre immaginato e visto nei cartoni e nei film sin da piccoli, fuorviandoci.
"Alieno", "Extraterrestre", "Marziano", suonano quasi automaticamente fantasiosi, improbabili; Se gli alieni esistono sono semplicemente "organismi viventi di altri pianeti", e quest' ultima affermazione rende gia tutto piu' Normale e plausibile. La prima cosa che spesso immaginiamo un alieno con sembianze umanoidi: Ebbene, questo quasi praticamente impossibile.. Infatti, considerando tutte le evoluzioni biologiche e i casi che nei milioni di anni hanno portato una delle tante specie di mammifero a diventare quello che siamo noi oggi (umani), la possibilita' che su un altro mondo siano avvenute lo stesso tipo di evoluzioni biologiche, gli stessi casi, le stesse estinzioni di massa delle stesse specie e negli stessi tempi praticamente impossibile. Proprio per questi motivi, aspettarci un alieno simile a noi gia' di per se molto fantasioso. Oltretutto, Considerando che in 500 milioni di anni di evoluzione di specie viventi la specie umana apparsa solo negli ultimi 2 milioni di anni, possiamo dire che, con molta probabilita', la stragrande maggioranza degli organismi di altri mondi sono quasi sicuramente esseri non intelligenti, in forma simil-animale o addirittura sottoforma di semplici forme biologiche (come meduse, idree e diatomee). Eventuali forme di vita e civilta' intelligenti potrebbero essersi sviluppate invece su pianeti dove la vita apparsa Milioni di anni prima che apparisse sulla Terra, potrebbero essere quindi effettivamente civilta' superiori a noi o gia' estinte. Resta il fatto che secondo la lunghissima storia del nostro pianeta, la vita intelligente stato un episodio davvero raro e dovuto ad una miriade di cause, effetti, evoluzioni ed estinzioni di specie viventi che non si si potranno mai e poi mai ripetere con le stesse dinamiche nella storia di un altro pianeta. Gli Alieni, intelligenti o meno che siano, Potrebbero non essere bipedi, potrebbero avere piu' arti, o non averne. La vista potrebbe essere a piu' occhi, binoculare come la nostra o potrebbero non avere occhi nel caso in cui abbiano sviluppato altri sensi. Su pianeti con gravita' molto bassa potrebbero esistere esseri sospesi e galleggianti, con strutture simili a dirigibili e mongolfiere. Come abbiam scritto inizialmente, pianeti con un alta gravita' potrebbero avere forme viventi piuttosto schiacciate, massicce e tozze. Pianeti con bassa gravita' avrebbero forme viventi piu' lunghe e slanciate. Su Pianeti con molto ossigeno invece aumenterebbero le dimensione degli organismi
e vi potrebbero prosperare esseri giganteschi. Eventuali alieni potrebbero addirittura avere una biologia e una forma cosi' diversa da ogni essere che conosciamo da esser praticamente irriconoscibili come forme di vita, al di fuori di ogni conoscenza e concepimento umano. Ricordo infatti, come gia' accennato per Titano, che eventuali biochimiche aliene potrebbero non dipendere dal carbonio e dall'acqua come solvente, ma anche da altri elementi ed altri solventi presenti a temperature ben piu' basse o piu' alte di quelle che permettono la vita sulla Terra, ma che legati formano molecole molto simili, anche se meno complesse.



Queste biochimiche aliene potrebebro basarsi su elementi come Silicio, Metano, Etano, Biossido di Carbonio, Argon, Neon, Ammoniaca, Azoto. Il Metano ad esempio un gas sulla Terra, ma si presenta in forma liquida ad una temperatura di -179C e su corpi come Titano crea piogge, fiumi, laghi, Mari. L'Ammoniaca un altro ottimo solvente al posto dell'acqua, e sotto alcuni punti di vista migliore. Questa infatti ghiaccia a -78C, potendo creare biochimiche adatte a pianeti e lune che orbitano nella zona fredda, al di fuori della comune "zona di abitabilit" basata sull'acqua. In estremo, anche l'Azoto (Nitrogeno) puo' creare fiumi, laghi e mari. Questo infatti diviene liquido dai -190C ai -230C ed oltre, a seconda della pressione. Su Plutone, ci sono i segni inequivocabili di antichi laghi e fiumi di Azoto liquido, ai tempi in cui la pressione del pianeta nano doveva esser maggiore fino a circa 800'000 anni fa. Un altro elemento candiato per biochimiche aliene il Silicio, elemento che possiede alcune propriet chimiche simili a quelle del Carbonio. Questo presente in abbondanza su tutti i corpi del Sistema Solare, ed l'elemento piu' abbondante sul nostro pianeta dopo l'ossigeno. Come sappiamo qualsiasi forma di vita sulla Terra basata esclusivamente sull'atomo di Carbonio e sulla presenza di Acqua, ma anche l'atomo di Silicio ha la possibilita' di formare molecole complesse e catene di atomi, anche se non lunghe e complesse come quelle che forma l'atomo di Carbonio, essendo l'energia di legame del Silicio circa la meta' di quella del Carbonio. Oltretutto i composti del Silicio sono poco solubili nell'intervallo di temperatura in cui l'acqua allo stato liquido; possibile comunque che composti al silicio possano essere biologicamente stabili su pianeti extrasolari aventi certe condizioni ambientali esotiche e sconosciute sulla nostra Terra. Alle altissime pressioni di alcuni mondi alieni infatti, l'acqua potrebbe restare liquida a temperature anche molto inferiori allo zero, fino a -20C. Si potrebbe ipotizzare una forma di vita cristallina, ma sarebbe probabilmente molto diversa da come intendiamo la vita noi. Composti al Silicio + Carbonio sono invece sicuramente esistenti e stabili. Un valido esempio nei viventi terrestri sono le Diatomee e i Radiolaria. La loro sruttura esterna e' composta proprio da Silicio e sono organismi microscopici dalle forme eccezionali e perfette; LE Diatomee (Bacillariophyceae) sono alghe unicellulari non flagellate, una delle piu' importanti classi di microalghe di ambiente marino e di acqua dolce. Risalgono almeno al Cretaceo e il loro corpo racchiuso in uno scheletro vitreo di Silicio. I Radiolaria (o Radiozoa) sono protozoi esistenti gia' dal Cambriano in tutti i mari della Terra, caratterizzati da uno scheletro in Silicio che protegge e racchiude il corpo molle in una capsula centrale, contenente l'endoplasma, e l'ectoplasma circostante:



Sulla nostra Terra abbiamo rappresentanti di alcuni gruppi biologici straordinari, esseri che non avremmo difficolta' ad immaginarli su mondi alieni, se non sapessimo della loro esistenza. Mi riferisco in particolare a tutte le insolite creature abissali bioluminescenti, abitanti nel profondo Dominio Pelagico, nel Reame Abissale. Nel principio della bioluminescenza, alcune molecole, prodotte in uno stato elettronico eccitato, emettono parte di energia sotto forma di radiazione luminosa (fotoni) tornando allo stato fondamentale. Queste creature vivono nell' oscurita' totale e perenne, a temperature di 4 - 2C e a pressioni devastanti, anche superiori alle 1000 atmosfere. Un ambiente realmente alieno. Qui, nell'oscurita' piu totale, le uniche luci esistenti sono quelle degli esseri bioluminescenti, quasi un immaginario passaggio di alieni e astronavi..



QUATTRO PIANETI ALIENI...UNA SOLA TERRA
​ Questo il nostro pianeta in quattro fasi della sua storia..Ognuna di queste fasi lunga centinaia di milioni di anni, milioni di anni nei quali
si sono evolute nuove specie ed estinte altre. Se vero che esistono o son esistiti altri essere intelligenti nell'universo, capaci di viaggi spaziali,
potrebbero essersi svilupati, evoluti o estinti mentre la Terra era in qualsiasi di queste fasi; Dunque, se un ipotetico essere intelligente fosse mai
arrivato a noi, non detto che sarebbe capitato nell' epoca moderna dove siamo presenti noi umani; anzi, essendo che l'uomo moderno esiste da poco pi di
due milioni di anni, l'ipotesi che capiterebbe proprio in questo periodo infinitivamente piccolo (lunghissimo per noi) davvero remota, se non nulla.
Circa 600 milioni di anni fa, un "visitatore" avrebbe trovato un pianeta completamente inospitale, sterile, gelido..con forme di vita basilari
e semplici solo negli oceani. Uno Psychropianeta.
Circa 500 milioni di anni fa invece sarebbe atterrato su un pianeta molto caldo, desertico, ma con vita piuttosto ampia e bizzara nei suoi oceani.
70-100 mmilioni di anni fa si sarebbe trovato davanti uno straordinario pianeta, con terre occupate completamente dal verde, e abitato per lo piu'
da esseri giganteschi, sia sulle terre che nei mari e nei cieli.
Infine, un ipotetico "visistatore" che capitasse proprio nell' epoca moderna, troverebbe, ovviamente, il mondo che conosciamo, piuttosto verde, con calotte
polari e deserti sparsi, abitato da molti esseri, terrestri, marini e volanti, con una specie intelligente e tecnologica che la fa da padrone, noi umani appunto.
In ogni caso, questo ci fa capire, che il nostro stesso pianeta stato un pianeta alieno per le specie che vi sono vissuto nei milioni di anni successivi, e il
nostro presente, con le sue specie, sara' alieno alle specie che ci saranno fra centinaia di milioni di anni. Nessuno, vedendo la nostra primordiale Terra,
avrebbe mai immaginato una futura esistenza di esseri intelligenti, come gli umani, ne di tutte le specie oggi esistenti.


"Saggio colui che si contenta dello spettacolo del mondo".. f.pessoa



Non abbiamo idea di tutto quello che puo' esistere in altri sistemi planetari. Senza fantasticare troppo con ipotetici ufo e alieni basta immaginare
la nostra Terra che per molti milioni di anni stata una landa desertica e calda abitata solo nei suoi mari, che per altri milioni di anni stato
un pianeta glaciale e quasi completamente ghiacciato e che negli ultimi 65 milioni di anni stato un pianeta abitato da quelli che oggi chiameremo mostri,
esseri giganteschi come i dinosauri che probabilmente non avremmo mai immaginato se non avessimo avuto conferma della loro esistenza.
E' stato un pianeta privo di esseri intelligenti ma intensamente vivo, abitato per milioni di anni da centinaia di specie completamente diverse da quelle che
abitano la terra oggi, fra cui l'uomo. A pensarlo oggi ci sembra un pianeta alieno, eppure era il nostro pianeta. Noi siamo il risultanto di un estinzione,
l'estinzione dei ''mostri'', ed esseri futuri, oggi inesistenti, potrebbero essere il risultato della nostra estinzione. E se i dinosauri non si fossero estinti
a causa di un immenso cataclisma in cosa sarebbero evoluti? o che specie si sarebbero evolute dalle specie all'epoca viventi? e cosa si evolvera' nei
porssimi milioni di anni? e se i continenti non sarebebro emersi e l'esistenza sarebba esistita solo in acqua che esseri si sarebbero evoluti? L'esistenza e
la creazione tutta basata su infinite strade possibili e completamente diverse; Bastano pochi elementi basilari affinch la materia possa generare la vita
in tutte le sue infinite forme..

"Non ho mai creduto, essere umano, nell'universo d'avere soltanto io le mani e la ragione
n in un'altra, forse animale ho posto limiti istintivamente alla creazione"..



Infine, Qui di Seguito, Ho messo in scala, con davvero moolta pazienza ed ore di lavoro, tutti i corpi principali del Systema Solare (circa 200), pianeti, pianeti minori e asteroidi (scala 27.8 Km/pixel):



Link utili:

Pianeti abitabili attualmente confermati da The Habitable Exoplanets Catalog (HEC) PHL - Planetary Habitability Laboratory - Arecibo
Lista di pianeti ed esolune confermati o in attesa di conferma: The Habitable Exoplanets Catalog (HEC) PHL - Planetary Habitability Laboratory - Arecibo
Orbite di pianeti extrasolari abitabili e non abitabili: The Exoplanets Orbital Catalog (HEC) PHL - Planetary Habitability Laboratory - Arecibo
Stelle con pianeti extrasolari confermati: The Exoplanets Stellar Catalog (HEC) PHL - Planetary Habitability Laboratory - Arecibo
Orbite e descrizione dei sistemi stellari scoperti: The Open Exoplanets Catalogue
Enciclopedia dei pianeti Extrasolari confermati - The Extrasolar Planets Encyclopaedia
Studio sui pianeti abitabili candidati scoperti da Kepler Telescope: A CATALOG OF KEPLER HABITABLE ZONE EXOPLANET CANDIDATES
Sole - SOHO dirette e informazioni
Sole - NASA SDO Solar Dynamics Observatory
Mercurio - NASA Sonda Messenger
Venere - ESA sonda Venus Express
Terra - NASA
Terra - NASA Visible images
Marte - Rover Curiosity NASA Mars Science Laboratory
Marte - NASA Mars Exploration Program
Marte - NASA MRO Mars Reconnaissance Orbiter
Marte - NASA Meteo giornaliero su Marte (Temperature-pressione)
ASTEROIDI E COMETe
Cometa 67/P C.G.- ESA Sonda ROSETTA (approccio 2014)
Asteroide gigante Vesta e Pianeta Nano Cerere (Ceres)- NASA Sonda Dawn (in viaggio verso cerere 2015) 2
Giove - NASA sonda Juno (ancora in viaggio 2016)
Saturno e le sue lune (in particolare Titano) - NASA sonda Cassini-Huygens Solstice Mission 1
Saturno e le sue lune (in particolare Titano) - NASA sonda Cassini-Huygens Solstice Mission 2
Urano (Nessuna missione - Sonda Voyager2 1986)
Nettuno (Nessuna missione - Sonda Voyager2 1989)
Plutone e le sue lune - NASA sonda New Horizons (ancora in viaggio 2015) 1
Plutone e le sue lune - NASA sonda New Horizons (ancora in viaggio 2015) 2
NASA Sonde Interstellari Voyager 1 e 2 (ancora in viaggio verso lo Spazio interstellare***)
Convertitore Temperatura Celsius - Kelvin - Fahrenheit


CONTATTI:
Daniele Bianchino - Bianchino.Daniele@hotmail.it